Dieci cose da vedere e fare per avere un assaggio di Lisbona, una città che è un vero e proprio polo artistico e culturale. Il suo carisma spazia dai vicoli in salita del quartiere Alfama fino alla banchina lungo il corso del fiume Tago. Lisbona vibra al suono nostalgico del Fado e pullula di gente nella Praça do Rossio, con il moto ondoso disegnato dalle piastrelle della sua pavimentazione. Spicca per i suoi coloratissimi azulejos, si racconta attraverso i finestrini del celebre Tram 28 e spalanca le braccia in Praça do Comércio, davanti a un’acqua azzurra che porta con sé antichi sapori d’oltreoceano.
Durante la tua visita a Lisbona percepirai un senso della calma ma anche del ritmo, un’anima proletaria che si fonde a una nobile. Distrutta quasi totalmente dal terremoto del 1755, la capitale portoghese ha vissuto una rinascita strutturale e culturale incredibile grazie a Sebastião José de Carvalho e Melo, marchese di Pombal.
Gli elementi simbolo di Lisbona
Proiettata verso un futuro moderno, la città annovera piccoli e grandi baluardi storici di resistenza: la Torre di Belém, il Monastero dos Jerónimos, il Castello di São Jorge, il Convento do Carmo e le autentiche Case do Fado. Nel tempo si sono fatte spazio nuove mete avanguardistiche come il Parque das Nações, il MAAT, il Museo Gulbenkian, lo scenografico Ponte 25 de Abril e la Statua del Cristo Rei. Dallo stile manuelino allo stile pombalino, tutto cambia, si mescola e diventa tessuto urbano.
Se hai intenzione di visitare Lisbona, preparati a scoprire una città fondata più di 2000 anni fa, il cui porto è stato per secoli uno snodo cruciale. Dal fiume Tago fino in cima alle sue colline, offre scorci mozzafiato, perfetti per gli amanti della fotografia e per chi ama esplorare i quartieri a piedi. È come una ragnatela: più ci cammini dentro, più ti avvinghia grazie al suo fascino decadente ma sofisticato.
Cosa vedere a Lisbona: le 10 tappe imperdibili
Lisbona è stata fondata più di 2000 anni fa, e subito il porto è diventato uno snodo “culturale” nel corso dei secoli. Per questo troviamo una città incantata e con tante anime diverse, architetture che rispecchiano secoli e storia trascorsi. Dal fiume Tago fino in cima alla collina- dove è ospitato il Castello-, la città di Lisbona offre scorci e viste mozzafiato, aperte, libere, un’opportunità per amanti della fotografia ma anche per chi viaggia e ama camminare tra i quartieri, scoprire realtà diverse di un posto.
Lisbona è come una ragnatela e più ci cammini dentro più ti avvinghia. In senso buono, ovviamente. L’intricato gioco di vie e la luce ipnotica le rendono un fascino decadente ma sofisticato, peculiarità diverse da ogni angolo la si guardi.
1. I quartieri storici di Lisbona
Immergiamoci in questo labirinto di vie per scoprire le mille anime della città. Il punto di partenza ideale è l’Alfama, il quartiere più antico, sopravvissuto al terremoto del 1755. In cima si trovano il Castello di São Jorge e il Miradouro de Santa Luzia, una delle tante terrazze panoramiche di cui è punteggiata la città. Salendo lungo le sue vie troverai la Cattedrale (“Sé Patriarcal”), il Museo do Fado e le caratteristiche Case do Fado. La Baixa è il quartiere geometrico, con il Viale della Libertà e Praça do Rossio. Qui Rua Augusta passa sotto l’Arco di Trionfo per sfociare nell’immensa Praça do Comércio. Il Bairro Alto (il quartiere alternativo) si divide la scena con il dirimpettaio Chiado. Offrono un’alternanza di strade dedicate alla Street Art e vie eleganti, divise da Praça Luís de Camões, simbolo della Rivoluzione dei Garofani. Assolutamente da vedere a Lisbona è anche Belém, il quartiere affacciato sul fiume che celebra l’epoca delle grandi spedizioni con la Torre di Belém e il Monastero dos Jerónimos (entrambi Patrimonio UNESCO). Infine, il Parque das Nações, il quartiere ultra-moderno nato per l’Expo ’98.
2. Esplorare l’architettura: dagli ascensori storici allo stile Manuelino
L’architettura di Lisbona è un mix affascinante di stili. L’impatto modernista non disturba le parti storiche, ma crea collegamenti naturali, come fa il MAAT (Museo di Arte, Architettura e Tecnologia) unendo la città alle acque del fiume. Particolari e utilissimi sono gli storici “Elevadores”: l’Elevador de Santa Justa nella Baixa, la funicolare Ascensor do Lavra (la più antica) e il pittoresco Ascensor da Bica, che passa tra botteghe storiche e case antiche. Troverai ovunque il sontuoso stile manuelino del XVI secolo (un trionfo di motivi tardogotici e rinascimentali) e lo stile pombalino del XVIII secolo, nato per ricostruire la città con criteri antisismici all’avanguardia per l’epoca.
Il MAAT, Museo di Arte Architettura e Tecnologia
Ti consigliamo di fare caso alle Terrazze do Carmo che creano un collante tra la chiesa del 1389 e la parte di città immediatamente sottostante.
Altra sintesi perfetta tra cio’ che c’era e cio’ che è stato costruito da pochi anni, la fa il MAAT Museum Kunsthalle, che in questo caso crea un collegamento tra la città e le acque del fiume Tago.
Un’operazione che ha fatto confluire nel Museo di Arte Architettura e Tecnologia anche la vicina ex centrale elettrica, denominata Kunsthalle.
Uno spazio fluido questo complesso moderno che permette al visitatore di rimanere sospeso tra la visita e il fiume.
Praça do Rossio
Un elemento che salta subito all’occhio quando si attraversa la Piazza del Rossio, è il pavimento, una nota ondulatoria che suggestiona i passanti. Le pietre bianche e nere si alternato e creano questo gioco ondoso che spazza via il precedente ruolo della piazza votato a luogo delle Inquisizioni e spiazzo per parate militari del regime.
Gli Elevador di Lisbona
Abbiamo già nominato due degli Elevador di Lisbona, strutture architettoniche di notevole fascino e di grande utilità urbana, gli altri sono l’Ascensor do Lavra, la funicolare più antica di Lisbona che collega il Viale della Libertà alla Calçada do Lavra; l’Ascensor da Bica, tra le più pittoresche perché passa tra le case antiche e le botteghe storiche. In questo modo l’architettura diventa mezzo e quindi esperienza autentica del posto.
Dallo stile Manuelino al Pombal
Lo stile che meglio esalta l’architettura portoghese è il manuelino, un modo sontuoso di esporre le opere gotiche con elementi tardogotici e motivi rinascimentali.
Risale al primo decennio del XVI secolo, quando sul trono sedeva Dom Manuel I, Il Felice, e la società portoghese stava vivendo un periodo di grande splendore.
Due esempi imponenti e perfetti di questo stile si hanno nella Torre di Belem e nel Monastero Dos Jeronimos.
Del XVIII secolo è invece un secondo stile molto forte della capitale portoghese: il pombalino.
In questo caso assistiamo alla rinascita della città dopo il terremoto violento del 1755. È il marchese di Pombal a determinarne la ricostruzione, per mano di ingegneri militari scelti.
Gli elementi distintivi sono il tessuto a scacchiera, gli edifici costruiti secondo un sistema gerarchico di strade, uno stile neoclassico frugale e decorazioni standard per velocizzare i tempi di ricostruzione, pochi azulejos.
Il pombalino è stato un precursore delle strutture antisismiche e della parola “prefabbricati”.
3. I luoghi panoramici e le esperienze uniche
Tra le cose da vedere a Lisbona rientra sicuramente il Pilar 7. Situato sul Ponte 25 de Abril, è un’esperienza sensoriale e interattiva che ti porta su una terrazza sospesa nel vuoto per ammirare il Tago da una prospettiva inedita. Dall’altra parte del fiume svetta il Cristo Rei, la scultura ispirata al Cristo Redentore che abbraccia la città. Si può salire sulla terrazza a 80 metri di altezza per dominare l’intero panorama. Non è un luogo fisso, ma un vero e proprio simbolo cittadino: un giro sul Tram 28 è d’obbligo. Con un tragitto di circa 40 minuti tra Praça Martim Moniz e Campo Ourique, regala scorci unici, specialmente tra le curve dell’Alfama.
In cima al Cristo Rei
Sempre sul fiume Tago c’è un altro monumento che non è possibile mancare: il Cristo Rei.
Le braccia spalancate in una forma di abbraccio, questa scultura -posta in cima a un pilastro e alla collina del quartiere Cacilhas– è il punto più alto della città.
Il Cristo venne eretto quale forma di ringraziamento per essere scampati alla II Guerra Mondiale. Oggi è una meta di pellegrinaggio e, ovviamente, chiunque arrivi ai suoi piedi vuole salire fino in cima alla terrazza panoramica posta a 80 metri di altezza.
Un city tour sul Tram 28
Il Tram 28, non è un luogo ma attraversa i luoghi di Lisbona.
Dai due capolinea, Praça Martim Moniz e Campo Ourique, ci sono circa 40 minuti di tragitto, durante i quali è consigliabile stare vicini al finestrino per ammirare gli scorci più suggestivi. Soprattutto del Quartiere Alfama che, dato il labirinto di stradine, offre delle prospettive uniche.
4. Scoprire l’arte, i musei e la cultura
La scena artistica lisbonese è vastissima.
-
Lisboa Story Centre: un museo interattivo e moderno in Praça do Comércio per rivivere la storia e le diverse epoche della città.
-
Museo Nazionale degli Azulejos: custodito nell’ex convento di Madre de Deus, narra 500 anni di storia di queste celebri piastrelle dipinte, simbolo del Portogallo.
-
Museo Calouste Gulbenkian: una tappa obbligata per gli amanti dell’arte, con oltre 6.000 opere d’arte islamica, egizia e pitture impressioniste (Renoir, Monet, Degas).
-
Galleria d’Arte Urbana (GAU): in Calçada da Glória, un progetto dove pannelli e muri diventano tele per i migliori street artist.
Un Museo sulla storia di Lisbona
Il Lisboa Story Centre è un museo di storia, semplicissimo. Ma ovviamente con tutti i mezzi tecnologici, l’interattività è al massimo. Dispositivi multimediali ed esperienze sensoriali ti portano a immergerti totalmente nelle diverse epoche che hanno segnato la storia di Lisbona.
Sei aree così divise: Miti e Realtà (le origini), Lisbona città globale (la cavalcata dopo le scoperte), 1 Novembre 1755 (il terremoto), La visione di Pombal (la ricostruzione), La Piazza: politica e Piacere (Focus sulla Piazza del Commercio che ospita il Museo) e infine l’ultima sala Lisbona Virtuale (con un plastico interattivo).
Una Galleria d’Arte Urbana in strada
Se ami la Street Art non mancare la Via Calçada da Glória, dove il Comune di Lisbona ha istallato dei pannelli bianchi, a disposizione degli artisti, perché li tramutassero in opere d’arte.
Detto fatto, questo progetto, nato come GAU, Galleria del Arte Urbana, è un importante promozione del territorio sotto un aspetto diverso, più a contatto con la città e i cittadini.
Il Fado: due musei
Ti abbiamo già accennato qualcosa sul Museo do Fado, nel quartiere Alfama, dove è custodito il seme di questa musica antica e ballo.
Per approfondire alcuni aspetti, se ti piace curiosare, c’è anche la Casa Museo Amália Rodrigues, la celebre interprete che ha reso famoso il Fado nel mondo. Si trova in rua de São Bento.
Una chicca: il Museo Nazionale degli Azulejos
Un luogo della cultura locale per eccellenza è il Museo Nazionale degli Azulejos, le piastrelle dipinte che rappresentano e raccontano l’intero Portogallo. Le ritroviamo ovunque, quale decorazione massiva, di piazze, edifici pubblici, teatri, giardini, case private e molto altro. Sono raccolte in una mostra permanente, all’interno dell’ex convento Madre Deus, che ne narra 500 anni di storia, tra cui anche un enorme raffigurazione di Lisbona prima del terremoto. Evita la visita il lunedì, giorno di chiusura per riposo settimanale.
Musei straordinari: il “Calouste Gulbenkian”
Un museo che rappresenta in qualche modo la straordinarietà è il Museo Calouste Gulbenkian: più di seimila opere in mostra, collezionate dal più ricco magnate del XX secolo. Una visita qui è un must per gli amanti dell’arte.
Raccoglie tra le più belle collezioni al mondo di arte islamica ed egizia, pitture rinascimentali e impressioniste; e opere di artisti del calibro di Renoir, Monet, Degas e Manet.
Nel percorso si notano, anche, una impressionante collezione di monete greche, di manoscritti persiani, di vasi romani, di gioielli a firma Lalique.
Lo stesso luogo che ospita il Museo è un’opera d’arte creata appositamente per rappresentare Calouste Sarkis Gulbenkian in terra. Siamo nel Parco di Santa Gertrude a Palhavã e l’edificio è un parallelepipedo rettangolare, molto moderno, con all’interno diversi spazi adibiti a auditorium, negozio del museo, bar e biblioteca.
5. Fare shopping tra vintage e souvenir
Da Avenida da Liberdade, regno dei brand internazionali e del lusso, fino alla Feira da Ladra, il pittoresco mercato delle pulci dove il vintage è un must. Cosa acquistare? Modellini del Tram 28, il colorato Galo de Barcelos, oggetti in sughero, dischi di Fado o azulejos. Dal punto di vista gastronomico fai incetta di scatolette di pesce: da O Mundo Fantástico da Sardinha Portuguesa l’acquisto della classica latta di sardine diventa un vero spettacolo. E ovviamente, non ripartire senza aver mangiato l’inimitabile e segretissimo Pastel de Belém nell’Antiga Confeitaria de Belém.
Se ami fare acquisti a Lisbona ci sono diverse vie dello shopping che puoi visitare. Sicuramente partendo dalla Via della Libertà, dove fanno sfoggio di sé dei negozi internazionali e di lusso, caffè eleganti e boutique rinomate. Ma non fermiamoci qui. Sicuramente nella Praça do Rossio e nella Praça do Comercio trovi bellissime creazioni di design, mentre El Corte Inglés è una nota di colore spagnola ma amatissima in Portogallo.
Ti abbiamo accennato alla Feira da Ladra, il vintage qui è un must, e poi ci sono tutti i vari acquisti di settore se ti piace riportare a casa souvenir.
Il modellino del Tram 28, il Gallo de Barcelos, gli oggetti in sughero, i cd con musiche Fado, gli azulejos, sono solo alcuni dei ricordini che puoi trovare nei negozi e botteghe di Lisbona.
Souvenir enogastronomici di Lisbona
Se preferisci l’enogastronomia attenzione solo ad avere con te un bagaglio da imbarcare, altrimenti con il trolley a mano ti sarà difficile passare i controlli della dogana. In cabina sono consentiti solo fino a 100 ml di prodotto liquido.
Se invece puoi imbarcare in stiva, acquista il liquore tipico lisbonese, l’Eduardo, oppure il Vinho verde che si produce nel Portogallo del Nord e alcuni sfizi tra cui il Pastel de Belém e le famose latte di tonno, sardine, baccalà che sono davvero specialissime da queste parti.
Un posto che potrebbe farti gridare “wow” è O Mundo Fantastico da Sardinha Potruguesa, un negozio che vende solo ed esclusivamente scatolette di sardine, un vero bazaar che spettacolarizza un prodotto unico.
6. Gustare la cucina tradizionale portoghese
Il re indiscusso della tavola è il Baccalà, cucinato in 365 modi diversi. Da provare assolutamente le pataniscas (frittelle di baccalà). Oltre al baccalà, concediti una sosta nelle Tascas (le trattorie tradizionali con menù del giorno freschissimi) o nelle antiche Taberne per assaggiare il caldo verde (zuppa di cavolo), sardine arrostite, o l’Arroz de marisco (un ricco risotto di mare). Per un pasto veloce ma squisito, azzanna una Bifana, il tipico panino portoghese con carne di maiale marinata nel vino.
Cosa mangiare a Lisbona oltre al Baccalà?
Normalmente ci si sazia già con gli stuzzichini che anticipano il pasto, poi si passa a una zuppa di cavolo, la famosa “caldo verde”, e poi ci sono i piatti di pesce, da impazzire!
Sardine “Assadas”, cioè arrostite, l’Arroz de marisco, un risotto che profuma di mare, i Gamberetti del Mozambico, il polpo alla griglia, lo stufato di pesce e crostacei.
Per un pasto veloce ti consigliamo la Bifana, un panino farcito con carne di maiale marinata nel vino. Quello eccellente lo trovi in Praça da Figueira, proprio nella Casa das Bifanas, altrimenti nei vari negozi in giro per la città.
Dove mangiare a Lisbona: Taberne o Tascas?
Puoi scegliere di mangiare nelle Taberne, locali tipici lisbonesi molto familiari, tipo la Taberna da Rua das Flores, oppure in locali storici, tipo la Casa de Linhares dove assistere anche ad esibizioni di Fado.
Se ti piace mescolare cibo e architettura, il design moderno del Ristorante Gosta do Castelo ti colpirà. Ristrutturato dall’Architetto Antonio Costa Lima ha riscoperto la struttura esistente e aggiunto dettagli raffinati in una perfetta congiunzione tra legno e acciaio. Mette in tavola l’Arroz de Marisco e un buon vino locale.
Ma la vera rivoluzione culinaria a Lisbona è custodita nelle Tascas, delle trattorie tradizionali in cui gli azulejos fanno da scenografia e le tavole da palcoscenico. Quando ti siedi chiedi i piatti del giorno, sono quelli sicuramente più freschi. Una dei migliori è la “Tasca Zé Dos Cornos” dove troverai appetitosi piatti di carne alla brace.
7. Esplorare la frenetica vita notturna
A Lisbona la serata inizia tardi e si protrae fino all’alba. La zona di Cais do Sodré è il cuore pulsante della movida, in particolare lungo la scenografica Pink Street (una via dipinta di rosa nata in un ex quartiere a luci rosse). Se preferisci atmosfere post-industriali, l’LX Factory nel quartiere Alcântara è un’ex fabbrica tessile oggi riconvertita in un polo hipster pieno di bar, negozi e locali serali. Per chi cerca la tradizione, nel quartiere Alfama abbondano i piccoli locali (come Tasca do Chico) per bere un bicchiere di vino ascoltando il Fado dal vivo.
Il divertimento a Lisbona è assicurato.
Famosa per ricominciare la giornata, anzi, la serata alle 23, offre un ventaglio di locali per ballare, bere, chiacchierare, ascoltare musica Live.
Zone riqualificate al divertimento: dal quartiere a luci rosse ai magazzini lungomare fino alla fabbrica tessile
L’unica parte di Lisbona a cui era consentito, sotto la dittatura di Salazar, di condurre anche una vita notturna era la Cais do Sodré nel Barrio Alto.
E qui si è mantenuta fedele la concentrazione di locali, discoteche e club lisbonesi, oltre alla Pink Street, una strada ex quartiere a luci rosse. È una via che trasuda divertimento, i giovani si riuniscono prevalentemente qui.
Ma anche l’Avenida 24 de Julho e Docas offre un’alternativa sul lungomare: i vecchi magazzini sono stati ristrutturati e ospitano numerosi locali, tipo il Plateau Club e il K Urban Beach Club.
Ma a Lisbona ci sono discobar, Rooftop Lounge con viste panoramiche, locali hipster e ovviamente le Case do Fado. Ovunque la musica diventa regina.
Nel quartiere Alfama possiamo suggerirti il Tejo Bar o il Tasca do Chico per mangiare e ascoltare il Fado.
Mentre nel quartiere Alcântara ti consigliamo l’LX Factory, una ex fabbrica tessile la cui riqualificazione ha portato all’apertura di negozi e bar aperti anche la sera. Punti di ritrovo per ascoltare musica, mangiare, trascorrere in totale relax il tempo libero.
8. Le attività all’aperto
Lisbona è aperta, vivace, empatizza con i turisti offrendogli spazi alternativi di svago.
- Per esempio la Ribeira das Naus, una spiaggia fluviale modernizzata dove un tempo sorgeva il cantiere di costruzione delle barche portoghesi. Ideale per una camminata lungo il fiume Tago, per bere un drink al Ribeira das Naus Bar, prendere il sole e guardare il tramonto.
Da qui si ammira anche l’iconico Ponte 25 de Abril.
- Altro luogo in cui camminare e godersi gli spazi aperti è il Parque das Nações, sull’altra riva del fiume Tago, un’area industriale riconvertita in occasione di Expo ’98.
È l’architettura d’avanguardia a rendere la passeggiata interessante, i vari padiglioni, quello progettato da Santiago Calatrava, la Stazione d’Oriente, oppure il Padiglione della Conoscenza-Scienza Viva, oggi museo dedicato ai bambini, il Padiglione Atlantico con la MEO Arena, una delle più grandi arene coperte d’europa con una capienza di 20 mila persone.
Oltre all’Oceanario e al Ponte 25 de Abril l’attrazione prima del Parco delle Nazioni è il Casino Lisboa, sia per i giochi d’azzardo ma anche per la parete “luminosa”.
Per ultimo, il Parco ha un altro asso nella manica: il teleférico. Con questa utilissima funivia si può attraversare il Parco delle Nazioni dalla Torre Vasco da Gama all’Oceanario e avere una bella prospettiva dall’alto.
- Per chi ama gli sport d’acqua, rilassarsi su una sabbia bianca e bere un drink ghiacciato davanti al mare, niente di meglio della Spiaggia de Carcavelos dove una delle attività principali è il surf. E, sempre lungo il litorale dell’oceano, si trova la Spiaggia do Guincho. Onde perfette per surfare o per fare kitesurf ma anche un buon punto di partenza per percorrere la Ciclovia do Guincho che arriva a Cascais.
Su questa spiaggia possono abbattersi forti venti, per questo ci si imbatte anche in dune sabbiose, quindi è meraviglioso sdraiarsi al sole ma solo se prima si sono verificate le condizioni meteo.
9. Le escursioni vicino a Lisbona (Sintra, Cascais, Cabo da Roca)
Se hai tempo a disposizione, organizza una gita fuori porta a soli 30-40 minuti dalla città:
Sintra, la città Patrimonio Unesco dei reali spagnoli.
Circondata di verde e viste mozzafiato, sicuramente, tra i luoghi più visitati, il primo posto lo occupa il Palacio da Pena, eclettico e quasi irreale se non esistesse davvero. Ma anche il Palazzo Nazionale di Sintra riscuote un discreto successo.
Cascais, sulla costa è un luogo di svago soprattutto per i lisbonesi. Una località balneare con spiagge e arenili davvero bellissimi che si snodano uno di seguito all’altro. Tra le attrazioni: la Boca do Inferno, una particolare rientranza tra le rocce che accogliendo il rifrangersi dell’acqua emette dei suoni infernali.
Cabo da Roca, un punto panoramico con tanto di faro. Non c’è molto su questa scogliera ma l’onnipotenza dell’Atlantico ti entra nella pelle e resteresti ore a guardare il luccichio dell’acqua sulla superficie. Puoi ritirare un attestato in cui si testimonia che sei stato nel punto più a Ovest d’Europa.
10. Escursione sul Fiume Tago
Ultima, ma non per importanza, una crociera sul fiume Tago. È un’ottima alternativa per guardare la città e i suoi quartieri da una prospettiva completamene diversa. Ci si può imbarcare al tramonto per un aperitivo o una cena, ammirando la silhouette del Ponte 25 de Abril che si staglia contro il cielo rossastro che sfuma verso l’oceano.
Scegliere cosa vedere a Lisbona significa immergersi in una città che non delude mai. Ha diverse facce, quartieri unici e una storia affascinante che si mescola a un’evidente spinta artistica e moderna. Non c’è un solo punto da cui partire: se non sai come muoverti i primi giorni, sali a bordo del Tram 28 per un’infarinatura generale. Dopodiché, perditi tra i suoi vicoli e comincia a viverla in ogni suo angolo.
Guarda questi itinerari per avere un’idea di quello che potresti fare:
TOUR DEL PORTOGALLO CLASSICO DA LISBONA
MAGIE DEL PORTOGALLO DA LISBONA
MINITOUR DEL PORTOGALLO CLASSICO DA LISBONA
0

























